Il pesce osseo più pesante e longevo al mondo forse è stato tranciato dall’elica di una nave. Qualcuno ricorda un fatto simile 30 anni fa.
Oggi nel primo pomeriggio a Venezia, spiaggia del Lido ex Ospedale al Mare alcuni passanti hanno notato una grande carcassa di pesce Luna galleggiare vicino alla riva. La zona è la stessa dove le correnti deviate dalla lunata del MoSE fanno arrivare i resti del Campanile di San Marco inabissati nel 1902.
Sono subito intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento del Lido che hanno messo in sicurezza la situazione e constatato che il pesce osseo più pesante e longevo al mondo ha una massa di 10 quintali con oltre 2,5 metri e 1,5 metri di altezza.
La carcassa sarà collocata in un deposito dell’azienda multiservizi Veritas in attesa delle ricerche dell’Università di Padova.
Tra i commenti sui social c’è chi ricorda bene uno spiaggiamento simile, sempre sul litorale del Lido di Venezia, avvenuto circa 30 anni fa.


COSA DICE L’ESPERTO
Luca Mizzan del Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue ha detto che il pesce luna (Mola mola) è uno dei più famosi e conosciuti pesci marini. Può raggiungere 3 metri di lunghezza e 2 tonnellate di peso, ed è quindi fra i pesci ossei la specie che può raggiungere il peso maggiore. Appartiene alla omonima famiglia Molidae, che conta tre generi per un totale di sole 5 specie riconosciute.
Specie spesso gregaria da giovane, compie irregolari migrazioni probabilmente conseguenti agli spostamenti o fioriture degli organismi del megaplancton di cui si nutre prevalentemente (come meduse, salpe, ctenofori) in tutte le acque temperate e tropicali del globo. Specie pelagica cosmopolita è infatti diffuso in tutto il Mediterraneo, Nord e Sud Atlantico, Golfo del Messico, Est ed Ovest Pacifico.
Il pesce luna è molto prolifico. Una femmina adulta può portare oltre 300 milioni di piccole uova semitrasparenti che liberate in mare sviluppano minuscole larve completamente diverse dall’adulto.
Questa specie è nota da epoca storica per l’Adriatico e per il Golfo di Venezia, dove è stato studiato dal Nardo e dove il Chiereghin lo riporta come relativamente frequente “… Abita questo il nostro golfo e non è né pur fra noi di quei Pesci, che venghino pescati di rado”. https://msn.visitmuve.it/it/ricerca/schede-tematiche/specie/mola-mola/
